MUSICA

SINGOLI

VITTORIA

LA PROX è il tempo immaginario in cui finalmente avranno compimento tutti i cambiamenti che desideriamo ma che continuiamo a rimandare. Andremo a vivere al mare, ci metteremo in forma e saremo vestiti benissimo. Ci piacerà un casino!

Ogni volta che vado in bicicletta mi sento frustrato perchè, in un paio d'ore di giro, mi sembra di non riuscire ad andare abbastanza lontano da casa. Allontanarmi significa mettere distanza da una vita che voglio cambiare ma che non ho mai il coraggio di cambiare. Allora ho scritto questa canzone, mentre andavo in bici. 

VITTORIA

Vittoria è una ragazza che ha perso se stessa. Non sa nemmeno più che cos'è, e per questo rimane paralizzata in casa. Si veste bene ma non esce mai, non parla e non si alza dal letto. Vorrebbe solo una vita normale.

Ispirata da una chiacchierata con una ragazza in cerca di se stessa, Vittoria racconta l'esperienza della depressione vissuta da vicino. In realtà è un intreccio di storie diverse che poi sono confluite in un unico personaggio.

LE MIE SENTITE SCUSE

Le mie sentite scuse è una preghiera che chiede conto di ciò che è stato promesso ma non è stato concesso. La paura delle occasioni sprecate accompagna la ricerca di ciò che c'è di buono in noi.

L'ho scritta in un momento in cui sembrava che la musica non dovesse più fare parte della mia vita. Ho incontrato una ragazza ricoverata in rianimazione in procinto di morire per il suo cuore malato e mi sono chiesto se ci fosse qualcosa di buono in una vita così promettente quasi sprecata. 

IL MOSTRO

Il mostro racconta di un incubo: una creatura in qualche modo è riuscita a forzare la sua presenza in uno spazio intimo e privato come la camera da letto. La sua presenza disturba il sonno, perché rovina tutto ciò che gli sta attorno e fa rumore, dicendo cose crudeli.

Il mostro è la metafora di una cultura chiusa che si nasconde dentro ad una normalità artificiale, rinnegando la possibilità dell'esistenza di qualcosa di diverso.